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Dimagrisce bene chi non si fa mancare le (giuste) proteine
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Con «pochi grassi» non sempre vuol dire con «poche calorie»
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A tavola senza ingrassare (troppo) come sopravvivere alle tentazioni
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Ossessionati della bilancia come uscire dal tunnel
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Il moto soft allunga la vita bastano 15 minuti al giorno
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"Misurato" il danno da smog colpisce più i ciclisti che i pedoni
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Jogging, immersioni e nuoto consigli per gli "atleti" da spiaggia
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Un cortocircuito di informazioni È nel cervello il segreto dell'ansia
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Integratori, vitamine e sali minerali le pillole del benessere conquistano gli italiani
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Tennisti per caso? Prevenire e curare i dolori articolari
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Muscoli, ossa e articolazioni La fisioterapia si fa in acqua
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Aria condizionata: In casa, auto, ufficio quando fa bene e quando fa male
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Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio Arriva l'auto-test per la prevenzione
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L'osteoporosi si cura male così le fratture (ri)fanno crack
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L'osteoporosi si cura male così le fratture (ri)fanno crack
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Acqua, in Italia cresce il consumo ...
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Quei 60mila "allergici" ai suoni il mondo rumoroso dell'iperacusia
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Sangue, emergenza "sacche" entro 9 anni "Dovremo reimportarlo dall'estero"
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Crisi, la sanità italiana perde i suoi primati
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Prendi il sonno e mettilo da parte, una scorta per le giornate difficili
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Le diete truffa e l'effetto yo-yo attenti a chi promette: "Magri subito"
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Nei, un "vezzo" con altri poteri ...
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L'Unesco premia la dieta mediterranea, Anche la pasta è patrimonio dell'Umanità
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Proteine, frutta e legumi, la dieta perfetta, buona per tutti
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Colazione ricca? Un mito. Pranzo e cena restano uguali
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Depressione, junk-food sotto accusa, Troppi grassi fanno male all'umore
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Allergie alimentari, quella paura ... che ...
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La battaglia degli italiani insonni
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Diabete, un aiuto da latte e formaggio Riducono del 60% il rischio di ammalarsi
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L'attività fisica rafforza la memoria meglio una passeggiata del cruciverba
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Smettere di fumare, uno sforzo calcolato
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Tra posture sbagliate e ansia ...
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Stare troppo seduti fa male
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Pagare con la carta di credito?
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Per dimagrire termosifone a 18°
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La rivoluzione digitale
Ormai gli strumenti digitali ci permettono di fare qualsiasi cosa: studiare, lavorare, giocare, fare acquisti. Una vera e propria rivoluzione permamente che giorno dopo giorno sta cambiando anche il nostro modo di essere come persone e cittadini.
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La potenza e la facilità di uso dei dispositivi digitali sempre connessi a Internet, dai computer ai telefoni fino agli iPad, stanno modificando non solo le nostre abitudini di vita, ma sono destinate ad avere un effetto rivoluzionario sulla nostra mente e sulla nostra memoria.
Circondati dalla tecnologia digitale
Connessione globale
La scrittura ci ha messo secoli per arrivare a un miliardo di utenti, la stampa un po’ di meno, la televisione qualche decennio, Internet solo qualche anno. Il 2011 appena iniziato confermerà la tendenza generalizzata già in atto nell’ultimo decennio. Avremo un maggiore accesso alla connettività, un accesso più facile ed economico eppure la domanda di connessione sarà sempre più veloce e più forte dell’offerta. Avremo aggeggi sempre più piccoli e sempre più potenti e connessi. Uno smartphone di oggi fa molto di più di quanto facesse un computer solo pochi anni fa. E con i dispositivi e la connettività aumenterà il numero di persone connesse, aumenterà il numero di attività che si svolgeranno in questo grande spazio immateriale.
Notizie su carta e on line
Sempre meno carta
Abbiamo descritto per anni Internet confrontandola con i giornali, oggi invece descriviamo i giornali confrontandoli con Internet. Ormai distribuire informazioni su carta ha dei limiti insopportabili. È un sistema costoso, da produrre e da spostare fisicamente. Ha dei limiti funzionali molto forti: non è aggiornabile con facilità, non è personalizzabile, non è ricercabile, ha una scarsa efficienza nel farci trovare l’informazione che ci interessa in un tempo ragionevole. È cambiato il pubblico, si è evoluto l’approccio cognitivo e il bisogno di informazione. E questa tendenza è lineare: quanto più le persone si avvicinano al nuovo modello tanto più la diminuisce la necessità della carta.
Basta un dito per usare un iPad
Facilità di uso
Quando la tecnologia digitale è uscita dai centri di ricerca per cominciare ad arrivare nelle nostre case, ci è sembrato uno strumento potente ma difficile da usare. I primi computer domestici incutevano timore. Eppure nonostante questa difficoltà iniziale i computer si sono diffusi con una rapidità incredibile e sono diventati sempre più facili da usare. Oggi chiunque può utilizzare un iPad, imparando in un attimo a toccare con la punta del dito per vedere un video, ascoltare una canzone o leggere un libro.
Acquisti on line
Social media
Sentiamo spesso definire Internet e le applicazioni digitali come “social media”, perché tutta questa girandola di servizi e informazioni può funzionare solo sfruttando il lavoro di tutte le persone che la frequentano. È sociale il modo in cui ognuno di noi costruisce il suo racconto del mondo. Una volta esisteva solo il primo canale Tv e alla sera tutti vedevano lo stesso programma. Poi si è ribaltata la prospettiva. Oggi ciascuno di noi costruisce la propria informazione attraverso il filtro degli altri, guardando il mondo attraverso gli occhi delle persone con cui entra in contatto sulla rete. È sempre più con questa logica che decidiamo cosa comprare, cosa leggere, dove andare in vacanza.
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Fonte : KataWeb.it
TELEMARKETING
Stop alle vendite telefoniche, arriva il registro per evitarle
di Erika Tomasicchio
Dal primo febbraio chi non vorrà più essere contattato dai call center potrà iscriversi in un apposito albo, istituito dal ministero dello Sviluppo economico. Vietate anche le chiamate con numero anonimo, di domenica e nei giorni festivi
Approfondimenti
· L'ESPERTO
· Telefonia, tutte le risposte
L’offerta è imperdibile, da cogliere al volo. Lo sconto eccezionale, riservato solo per chi acquista oggi. Il gergo tipico dei call center, familiare a chiunque abbia ricevuto una chiamata commerciale, smette di entrare in tutte le case. A partire dal primo febbraio, chi non vorrà più essere contattato potrà iscriversi nel registro pubblico delle opposizioni. Un apposito albo, istituito dal ministero dello Sviluppo economico che cambia le regole del telemarketing, ponendo un freno alle pubblicità telefoniche, rituale in alcuni casi molesto e indesiderato.
Come iscriversi. Da inizio febbraio tutti gli abbonati al telefono potranno chiedere che il proprio numero (anche più di uno) sia iscritto gratuitamente nel registro, se non desiderano più ricevere alcun tipo di chiamate promozionali, o essere coinvolti in ricerche di mercato via telefono. Il governo (con Dpr 178/2010) ne ha affidato la gestione alla fondazione Ugo Bordoni, un ente di ricerca in materia di telecomunicazioni. L’iscrizione si potrà effettuare in qualsiasi momento, anche nei giorni festivi, compilando un modulo elettronico sul sito web del gestore con i propri dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica e telefono. Si potrà chiedere di essere inseriti nell’albo anche via e-mail, chiamando dalla linea interessata un numero verde speciale, mediante raccomandata o fax, allegando un documento di riconoscimento. Allo stesso modo i dati potranno essere aggiornati e se ne potrà chiedere la cancellazione, che avverrà automaticamente in caso cambi l’intestatario della linea. Il Garante per la protezione dei dati personali potrà accedere al registro in qualsiasi momento per effettuare le ispezioni previste dalla legge. Il nuovo regime vieta ai call center di contattare i numeri inseriti nell’albo (con sanzioni per i trasgressori secondo l’art.163 d.lgs.196/03), di effettuare chiamate anonime o con numero oscurato e introduce l’obbligo di informare i destinatari della facoltà di iscriversi nel registro, obbligo che sarà esercitato anche dalle società telefoniche mediante la bolletta. In attesa che l’albo sia attivato, comunque, il diritto di opposizione si può già esercitare rivolgendosi al proprio operatore.
Torna il telemarketing libero. Il registro delle opposizioni, previsto dal codice della privacy e dall’art.20 l.166/09, cambia del tutto il criterio alla base del telemarketing. Si passa dal principio del consenso preventivo (opt- in), reintrodotto nel 2008, che prevede l’esplicito parere favorevole del cliente per poter effettuare le chiamate, al sistema precedente dell’opt-out che, al contrario, stabilisce la regola del silenzio assenso. In pratica gli abbonati sono tutti contattabili, salvo quelli che si iscrivono nel registro. La nuova legge allinea l’Italia al resto d’Europa, dove l’opt-out è ormai adottato dalla maggior parte dei Paesi, come Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia e Regno Unito. Un mutamento di prospettiva visto di cattivo occhio dalle associazioni dei consumatori: «Il registro anti-telemarketing è inaccettabile, poiché autorizzando le chiamate indesiderate verso tutti, tranne coloro che si iscrivono al registro, fa un grande regalo alle società telefoniche e di telemarketing ma non alle famiglie – sbotta Carlo Pileri, presidente dell’Adoc –. Ci sono oltre due milioni di utenti, soprattutto anziani, esasperati e stufi di ricevere telefonate importune a qualsiasi ora della giornata che violano il loro diritto alla riservatezza».
Il codice di condotta. Le imprese di telecomunicazioni hanno reagito al nuovo regime varando un codice di autoregolamentazione della propria attività, a cui finora hanno aderito Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, BT Italia, Tiscali, Colt, Brennercom, Welcome, Sky-Telecare, Almaviva Contact, E-Care, Comdata e Visiant. Il testo introduce una serie di regole a favore dei consumatori, vietando le chiamate nelle ore serali e notturne dalle 21.30 alle 9, il sabato prima delle 10 e dopo le 19, la domenica e nei giorni festivi. L’accordo stabilisce, inoltre, che uno stesso numero non possa essere contattato due volte a distanza di meno di un mese e istituisce un comitato di garanzia, composto di 15 membri, che vigila sul rispetto delle norme. Soddisfazione è stata espressa da Stefano Parisi, presidente di Assotelecomunicazioni – Asstel, associazione di categoria del settore telecomunicazioni: «Con il codice, il telemarketing si trasforma in uno strumento trasparente di promozione che rende il mercato più concorrenziale. Se attuato con modalità non invadenti e rispettose della privacy, diventa un valore anche per il consumatore».
(14 Gennaio 2011)
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L' A.S.D. ATLETICA CALENZANO è una società sportiva di atletica leggera, ma per essere sportivi non è necessario praticare solo l' atletica leggera o il calcio, ci sono anche altre "discipline" sportive come quella che sto' per descrivere :
Anche i consiglieri dell' A.S.D. ATLETICA CALENZANO possono essere sportivi ... magari si cimentano in altre discipline ... Infatti domenica 08 Maggio 2010 la neo-consigliera Civeli Tiziana, in coppia con il marito David Martinelli, ha conseguito il titolo di : "Campione Regionale di Ballo da sala classe C Amatori" alla finale regionale organizzata a Pisa dalla F.I.D.S. ( FEDERAZIONE ITALIANA DANZA SPORTIVA ).
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